mercoledì, aprile 13, 2011

David Grossman e Yeuda Poliker canzone - 2011

 David Grossman ha scritto le parole di questa canzone  con l'accompagnamento di Yeuda Poliker, una canzone bellissima e cosi dolorosa, mi sono permesso di tradurla per capirla meglio ed anche per voi che leggete questo blog della famiglia. Nel azionare il link si puo' ascoltare la musica cosi' sentita e sofferta. La primavera corta come la vita dei nostri figli.


Corta cosi e' la primavera
קצר פה כל כך האביב

Parole : David Grossman
Musica: Yeuda Poliker
תרגום:אבנר קאלו
Traduzione: Avner Calo'
יש רגע קצר בין אדר לניסן
c'e un attimo corto tra adar e nissan
שהטבע צוהל בכול פּה
che la natura grida a bocca piena
הוא שופע חיים
e' pieno di vita
שיכור ומבוש
ubriaco e profumato
איך שיופי יכול לרפּא!
Tal che la bellezza puo' curare
נסער ומשולהב ומתיז
sconvolto e fervido e sprizza
ניצוצות-
scintille
אך עוד רגע ייבּול ויצהיב
pero' fra poco sara' colto e giallognolo
כי הנה בשוליו כבר הקיץ ניצת -
poiche' alla sua fine gia' l'estate appare
קצר פה כל כך האביב.
Corta qui' cosi e' la primavera
קצר וחטוף ושובר את הלב
breve e improvvisa e rompe il tuo cuore
לחשוב שהוא תכף ידעך
pensare che fra poco si dilegua
מבטו רק נפקח
il suo sguardo solo si apri'
אך הִתחיל ללבלב -
e cosi' comincio' a fiorire
רק ניתן לי ותכף נלקח.
Cosi mi fu dato e presto fu preso
אביב עוּל-ימים וסוער
primavera pesante e cosi' tempestosa
וסופו-
e la sua fine
כבר כתוב בעלי ניצניו
gia e' scritta sulle foglie della sua fioritura
אבל הוא מסתחרר
pero' essa si libera
כפרפר במעופו
come farfalla nel suo volo
וכמוהו-נצחי בעיניו.
E come lei anche l'eternita' nei suoi occhi
קצר וחטוף ושובר את הלב
breve e improvvisa e rompe il tuo cuore
לחשוב שהוא תכף ידעך
pensare che fra poco si dilegua
מבטו רק נפקח
il suo sguardo solo si apri'
אך התחיל ללבלב 
sebbene comincio' a fiorire
רק ניתן לי ותכף נלקח.
Cosi mi fu dato e presto fu preso
ואת ואני היודעים
tu ed io sappiamo
ונורא הדבר שרק הוא לא -
terribile che solo lui non sappia
עד כמה קצרים החיים,
quanto e' corta la vita
החיים הקצרים שניתנו לו.
La corta vita che gli hanno dato
נדיב ונסער ומכאיב
generoso e tempestoso e doloroso
קצר פה כל כך
breve qui cosi' e'
האביב.
La primavera.



http://www.youtube.com/watch?v=bjOqqJcJ15U



giovedì, marzo 10, 2011

MARZO 2011

10-marzo
Siamo arrivati a Marzo e naturalmente non posso dimenticare le due giornate dei compleanni che si susseguono una dietro l'altra. Oggi 10 marzo Naor avrebbe avuto 30 anni, sicuramente avremmo potuto gioire della sua presenza ed della compagnia e piacere di altri nipotini. Il destino non ha voluto cosi'. 
11-marzo
domani sara' il compleanno della mamma Clara e compiera' 88 anni ... ! e possiamo dire che la salute e' buona, vive in un posto tranquillo e sicuro con tutte le cure possibili per quest'eta'.......naturalmete potrebbe essere sempre un po' meglio e piacevole ma tutto non si puo' avere. Auguri tanti di salute e benessere. 
Aggiungo qui' il video del libro che e' stato compilato da noi figli per questa giornata, il libro contiene tutti i lavori e disegni che la mamma ha fatto dall'eta' di 12 anni fino a pochi mesi fa'.

http://www.youtube.com/user/calonimos#p/a/u/0/UWWdrSwAbic



mercoledì, febbraio 02, 2011

ROSALBA A FIRENZE CON EUGENIA

Rosalba e' stata qualche giorno a Firenze ed e' andata atrovare Eugenia alla Casa di riposo.
Ecco qui qualche foto:

gennaio 2011






LA CASA DI RIPOSO DELLA MAMMA CLARA

La mamma e' passata alla casa di riposo del kibbutz. L'edificio si trova proprio nel centro del kibbutz  e e' facile arrivare in pochi minuti a usufruire di tutti i servizi , come la sala da pranzo ,la lavanderia, ed i negozi. La mamma e' entrata la settimana scorsa in una nuova camera arredata da noi figli nel modo migliore possibile portando le cose necessarie che erano nella casa precedente. Per il momento il kibbutz ci consente di tenere per tre mesi ancora la casa nel caso che la mamma non si trovi bene. Francamente speriamo che si ambienti perche' il posto e' proprio bello sicuro e con tante attivita'.  Poco distante dalla casa di riposo c'e' un club per ansiani e pensionati dove ci sono tante attivita' artistiche e culturali, conferenze, film, ginnastica e lavori per la fabbrica di plastica.
Per tre giorni alla settimana quando ci sono i lavori di pittura, di arte varie  la mamma si presenta puntuale alle lezioni.
ecco qualche foto della camera e del posto dove dipinge.






domenica, gennaio 02, 2011

Seprio Servi 31-12-2010

ום ראשון, 2 בינואר 2011

31-12-2010 Seprio Servi

SEPRIO SERVI 
Venerdi 31 dicembre 2010 il cugino della mamma Clara Seprio Servi e' passato a miglior vita. Da quanto sappiamo nelle ultime settimane non stava bene e all'eta' di 96 anni ci ha lasciato.
Al funerale ha assistito mia sorella Rosalba l'unica parente stretta che abita ancora a Milano citta' di residenza di Seprio. Seprio e' stato seppellito accanto ai suoi cari Apulia e Alberto ed ai suoi genitori con tutti le funzioni religiose fatte dal rabbino della citta', assieme ad amici, parenti della moglie Mariuccia e gli infermieri che lo hanno assistito fino all'ultimo momento con tanta devozione.

Naturalmente ho conosciuto Seprio quando ero bambino nell'estate quando andavamo a Gallarate a passare qualche giorno di vacanza. Poi dal racconto della mamma Clara ci e' stato detto che il passaggio della nostra famiglia in Svizzera ne 1944  e' riuscito con l'aiuto di Alberto e Seprio che ci accolsero nel loro studio come sosta per il passaggiodel confine dove io sono nato. Praticamente e' stato un aiuto per la mia salvezza.
Nel 1964 durante il mio passaggio dalla scuola di Torino a quella di Milano sono stato aiutato dalla famiglia Servi in qual modo adottato, e Seprio molto meno severo di tutti mi ha sempre cercato di mettermi a mio agio e con il suo carattere sensibile era riuscito a capire un giovane come me. Dopo aver preso il diploma Seprio mi ha aiutato nel trovare lavoro e naturalmente ero di casa nel fine settimana e ne riporto un buon ricordo.
Dopo la mia Alia siamo stati in contatto sia per e mail sia durante le mie scappatine in Italia, e anche quando con Mariuccia hanno fatto il loro viaggio in Israele.

Negli ultimi anni dopo che ho introdotto l'albero genealogico della famiglia nel Web Seprio e' stato in contatto con me e si e' interessato molto dell'opera cercando di aiutarmi nell completamento del progetto inserendo la sua foto accanto al suo nome.

Non ci sono parole per elogiare la sua vita ed ogni parola in piu' e' superflua.

Lo ricorderemo finche' saremo ancora noi in vita.

Avner 

mercoledì, dicembre 29, 2010

Liran si e' arruolata all'esercito

La mia figlia Liran si e' arruolata la scorsa setttimana all'esercito e servira' nel corpo della marina. Per il momento fa un periodo del Car che non sara' molto facile ma certamente riuscira' a sopportarlo nel migliore dei modi con il suo carattere buono che ha.

Dopo di che sappiamo che andra' in un reparto di grafica in una base della marina nei pressi di Haifa.
La grafica, il disegno e l'arte e' il suo hobby preferito e dato che ha fatto il liceo artistico ed e' passata con buoni voti cerchera' di fare sfruttare le sue doti anche all'esercito.


                                          


domenica, dicembre 05, 2010

Israele il fuoco e ancora tanti morti

Abbiamo trascorso cinque giornate con gli occhi attaccati alla televisione, come nei giorni della guerra di Gaza due anni fa', come durante la guerra del Libano quattro anni fa'. Questa guerra contro il fuoco e' durata poco ma ha portato con se 41 case in pianto. Come la guerra del Libano anche questa poteva essere evitata. L'impreparazione di questo stato, piccolo, bello, drammatico, impotente, negletto, sfiorito, si e' di nuovo rivelata con tutta la sua forza e ci ha costretto a renderci conto di quanto siamo vulnerabili. Coloro che credono in Dio diranno che ci ha voluto mettere alla prova. Darci un assaggio di cio' che potra' essere una catastrofe dettata da fenomeni naturali o da decisioni sbagliate di uomini e dirigenti nei quali solo l'interesse personale viene prima di quello del popolo.

martedì, ottobre 05, 2010

incontro a Haifa per la pace

Sono tornato da Haifa, dal centro culturale italiano, pochi minuti fa dopo aver partecipato ad un incontro con due giornaliste, scrittrici, regista,  le quali hanno un po' esposto la faccia di Israele dal loro punto di vista. Tutte e due per la pace.
L'italiana - israeliana Manuela Dviri che dopo la perdita del figlio in Libano 13 anni fa si e' e si sta prodigando per la pace e la convivenza tra israeliani e palestinesi. Di lei si sa molto perche' e' molto conosciuta sia in Isarele che in Italia. Scrive su Vanity fair, il Corriere ,la gazzetta dello sport e sul blog Israel day by day ( http://manueladviri-telaviv.blogspot.com), aiuta i bambini palestinesi a ricevere cure mediche in Israele  e crede ancora nella possibilita' di pace e di un vero colloquio con i palestinesi. 
Lucia Cuocci regista di Rai due ha presenntato un film su due famiglie che hanno perso un figlio dalle due parti con gli stessi sentimenti, dolori, speranze. E' in contatto con il Parent Circle, un ente che raccoglie 500 famiglie israeliane e palestinesi in lutto che si incontrano e fanno attivita'  di riconciliazione in vista di questa pace che si allontana di giorno per giorno. Anche noi siamo partecipi alle riunioni di questo circolo sebbene un po' passivi.
La Cuocci appartine alla federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e partecipa nello scrivere  al sito "Confronti" http://www.confronti.net/ 
Sono stato contento di avere incontrato Manuela e conosciuto di persona Lucia, come sempre quando si parla della perdita di un figlio la situazione e' pungente , capisci lo stato d'animo di chi parla ed il modo( diverso in tutti) di affrontare il dolore e di come cercare uno spiraglio verso un futuro migliore sebbene con un figlio in meno.


sabato, settembre 25, 2010

settembre 2010

Il 21 settembre si e' sposata la Dina Servi figlia di Aldo e Rita sono andato al matrimio e e' stato molto bello ;con l'occasione ci siamo ritrovati con un po' di parenti , Bruna e Alberto, tutta la famiglia di mio fratello Moshe Ghedalia - Guido, Marcella, Debora e Dany e Ester, Claudiae Mauro di Gino e Metella, e la famiglia di Aldo e Rita+ Shai ,Debora, i figli e Ernesta e Sonia. Insomma una bella "massa" di Italiani . Purtroppo la mamma mia Clara non e' potuta venire data la distanza e l'ora tarda. Sono venuata a trovarla sia Aldo che Debora con tutti gli affiliati. Ecco qui' qualche foto. Quelle del matrimonio arriveranno.





venerdì, agosto 13, 2010

09-08-2010 QUATTRO ANNI SENZA NAOR

Qualche giorno fa, il 9 agosto 2010 abbiamo ricordato Naor assieme a piu' di duecento amici e parenti che sono arrivati sia dall' Italia che da tutta Israele. Come lo scorso anno non abbiamo fatto l'"askara" al cimitero ma bensi in una sala del kibbutz adatta a raccogliere tanta gente. Il tutto e' stato molto commovente e molto sentito da tutti, c'era gente anche che non ha conosciuto proprio bene Naor, ma attraverso il libro nuovo che abbiamo presentato, la proiezione di fotografie su due schermi e il film fatto da me e Doron su Naor da quando era bambino fino al suo venticinquesimo compleanno tutti hanno conosciuto Naor nostro. Quel Naor pieno di forza, di vitalita', di amore per la natura per gli sport per la famiglia, Naor che amava la vita, Naor che amava vivere, Naor che amava la natura e soprattutto il mare e la sabbia del mare. Come colonna sonora del film ritorna la canzone " hahol yzkor " ( "la sabbia ricorda"). ecco qui il link del film:

ecco la traduzione della canzone:
החול יזכור.....
La sabbia ricordera'…
Natan Yonatan
________________________________


החול יזכור את הגלים אבל לקצף אין זוכר
La sabbia ricordera' le onde pero' per la schiuma non c'e' ricordo

זולת ההם אשר עברו עם רוח לילה מאחר
Perfino quelli che passarono con il venticello della notte profonda

.מזכרונם הוא לעולם לא ימחה
il loro ricordo non sara' mai cancellato.

הכל ישוב אל המצולות זולת הקצף הלב
Tutto tornera' sul fondo del mare all'infuori della schiuma bianca.

נרות הלילה דעכו. הידידות האהבה
Le luci della notte si assopiscano. L'amicizia. L'amore

הנעורים שבאו פתע אל סופם
La gioventu' cha all'improvviso e' arrivata alla fine

הנעורים שבאו פתע אל סופם
La gioventu' cha all'improvviso e' arrivata alla fine

כמוהו גם על חוף ליבם רטט אז משהו חיוור
Cosi come sulla spiaggia del loro cuore tremava qualchecosa di pallido

והם רשמו בתוך החול, כשהירח העובר
Cosi che scrissero nella sabbia, mentre la luna passava

.האיר פתאום פנים זרות ושחוק רפה
Illumino' all'improvviso le face straniere con sorriso soffice

הכל ישוב אל המצולות
Tutto tornera' sul fondo del mare

היו שם קונכיות ריקות שנהמו קינה של ים
Ci furono la' conchiglie vuote che confortavono la canzone del mare

ובית עלמין על הגבעות
E il cimitero sulle colline

ושניים שחלפו דומם
E le persone che passarono in silenzio

.בין החצב והקברים והשיקמה
tra il fiore hazav e le tombe e hashikma

הכל ישוב אל המצולות
Tutto ritornera' sul fondo del mare…..


lunedì, luglio 19, 2010

mese di luglio 2010-LIRAN

Carissimi tutti i miei lettori di oggi e del domani,

Ho passato un periodo un po' pieno di attivita', ma il piu' importante avvenimento e' stato quello della fine della scuola di mia figlia Liran. Dovete sapere che con la fine della scuola esterna al kibbutz il gruppo dei ragazzi della stessa "annata", ma non proprio della stessa scuola festeggiano i diciotto anni con una settimana di incontri e rappresentazione teatrale che in genere e' connesso al kibbuz: una parodia - la canzone finale diceva: " grazie alla mamma e al papa; che ci hanno curato fino adesso... da qui in poi noi andremo avanti anche da soli"
Il tutto e' stato molto commovente e sentito specie da me che dopo 22 anni sono tornato a ballare il ballo rituale con mia figlia ultima. La prima e' stata Dikla' poi tutti maschi che anno ballato con la mamma.
Io nel ballo ho tolto dal cappello una rosa rossa e l'ho donata alla mia figlia ringraziandola per i diciotto anni della sua presenza in casa dove ci ha illuminato della sua personalita', del suo calore e anche del suo abbraccio nei momenti difficili.
Adesso "Bellezza mia" comincerai un nuovo periodo che certamente non sara dei piu' facili  Avere una casa tutta tua, andare all'esercito per due anni e poi cominciare gli studi, che come tu dici  ai fratelli : " io so gia' cosa faro' nel futuro". Ebbene abbi tanta fortuna in questo tuo futuro e sappi che noi genitori e fratelli siamo qui per aiutarti in tutto cio' che avrai bisogno. Grazie di avermi fatto  toccare la felicita'  in questi giorni.
aggiungo qui foto e link:
canzone finale:
http://www.youtube.com/user/calonimos?feature=mhw4#p/a/u/0/zmH8i8N_k5s
ballo " sharsheret ha dorot " - "la catena delle generazioni"
http://www.youtube.com/user/calonimos?feature=mhw4#p/a/u/2/bT6qWfvisu4













lunedì, giugno 21, 2010

SONO TORNATO DA TREBLINKA

Carissimi tutti,

Sono tornato da Treblinka un po' diverso di come ci sono entrato. Ho toccato per sei giorni la tragedia piu' grande che abbia visto l'umanita'/
Io ho cercato chiudendo gli occhi di immaginarmi cio' che possa essere stato sebbene non sia stato facile. Solo coloro che in quel giorno erano li, a Treblinka. Maidanek, Ausvitz e in ancora 2000 campi diversi  possono in un certo qual modo farci sentire cio' che hanno loro sofferto non credo che sia nelle nostre possibilita' di poter partecipare completamente.

giovedì, giugno 03, 2010

oggi 3-giugno 2010

Qualche settimana fa trovai su internet un sito di un giovane di Pardes Hanna. Uno dei suoi progetti che ha fatto durante la scuola di fotografia fu una serie di foto - disegni e grafica a fumetti per raccontare la "STORIA DI DEBEL". Questa storia fu l'ultima storia anche di Naor. Questo giovane che si chiama Dan Avraham era con Naor a Debel nella stessa unita', nello stesso gruppo e ha conosciuto Naor. Oggi ho avuto il coraggio di telefonargli sebbene con le lacrime agli occhi e il nodo alla gola.
 Mi ha confermato che Naor e' caduto sulla soglia della casa che e' stata colpita. Lui e' stato uno degli ultimi a vederlo ed anche a doverlo riconoscere.
Mi mandera' le foto del suo lavoro.

Oggi ho pensato anche alla mia partenza per la Polonia.
In Polonia dobbiamo arrivare con una ferita, o con la fame o con la stanchezza o con qualche cosa che ci fa male, forse solo cosi si potra' immedesimarsi in un "briciolo" di cio che le persone vive hanno passato.
Io arrivo con una ferita aperta da quasi quattro anni, questa ferita che non rimaginera' mai, questa ferita sara' con me in questa "andata" per cinque giorni in Polonia .Questa ferita assieme a tante altre ferite di persone ignote, di nomi conosciuti, di facce semplici ed innocenti si aggroviglieranno in un unico dolore. Dopo di che al mio ritorno a me rimarra' la mia ferita che certamente non sara' la stessa perche' niente si puo' dimenticare. Si puo' solo sperare nel meglio  e continuare a vivere per i nostri vivi come fecero all'ora.

   

mercoledì, giugno 02, 2010

la situazione in Israele Giugno 2010

Non c'entra molto cio' scrivo con la famiglia Servi - Calo' comunque dato che io vivo qui' in questa terra, terra promessa,terra santa, terra difficile, cio' che sta succedendo merita un accenno in questo mio Blog. Da quel giorno in cui c'e' stato quell'attacco alla nave (pacifisti e non  pacifisti) la situazione e' precipitata. Ho voluto aspettare a scrivere per dare modo a tutte le emozioni iniziali si fossero acquietate dentro di me. Come e' possibile che coloro che guidano questo paese non abbiano pensato che cio' che e' successo sarebbe potuto accadere? Io persona media del "popolo"  dal primo giorno della partenza di questa operazione ho avuto di fronte ai miei occhi questa prospettiva o meglio anche la prospettiva  ancora piu' tragica, quella di un vero e proprio massacro dei nostri soldati. Come e' possibile non aver preventito tale possibilita' assieme a tutte quelle  piu' rosee?  Non dipende solo da fatto che gente estremista, intransigente, fanatica si confrontano senza che la possibilita' di un dialogo sia la base dello scontro e il compromesso sia la soluzione, dipende dall'edicazione in cui queste generazioni sono state educate. La forza e' ancora  alla base di tutto e di tutti. In questo caso solo adesso a conto fatto non si parla d'altro di come noi siamo stati "idioti", sia sui giornali che nelle conversazioni giornaliere. E se fossero morti nostri soldati dopo decisioni talmente non ponderate? chi avrebbe preso la responsabilta'? Chi prese la responsabilita' nella perdita di mio figlio? Anche quattro anni fa' la risposta fu quella di impreparazione, sbagli e leggerezza. Come si puo' agire con leggerezza quando ci sono di mezzo vite umane?
 E se adesso ci sono madri e padri fratelli e sorelle in lutto per persone innocenti che sono morte  a chi importa? sono morti in nove ...e questo e' solo un numero per i capi di stato, l'importante raggiungere lo scopo. E adesso?  Come si va avanti? Cio che e' successo ci fara' capire una volta per tanto che non tutto possiamo fare da soli? Non posso lasciare questo paese ma e' cosi' difficile viverci. Non c'e' speranza poiche' ogni volta che si riesce a mettere la testa un po' fuori dell'acqua ecco che di nuovo sprofondiamo nel fondo. Anche questa volta ci siamo dati la zappa sui piedi. 

venerdì, maggio 28, 2010

'TUTTO QUANTO PUO' ESSERE INTERESSANTE E' QUI

'TUTTO QUANTO PUO' ESSERE INTERESSANTE E' QUI
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sito su  censimento famiglie ebraiche di Firenze nel 1841compresa la  famiglia Calo
http://www.genami.org/listes/florence/florence_1841_en.php
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giovedì, maggio 20, 2010

La mia andata nei campi di sterminio in Polonia

Ho cercato la parola  "massa" che in ebraico significa gita, marcia, percorso, una vita,una esistenza ed anche non esistenza o viaggio alla fine credo di aver trovato la parola giusta almeno per me: andata in Polonia.
Avevo pensato di andare in Polonia gia dai tempi che miei figli avevano cominciato queste andate in gruppo della scuola o meglio della "shihva" del Kibbutz.
La shihva in kibbutz e' il gruppo dei "figli del kibbutz" che sono nati nella stessa annata, tra settembre e ottobre dell'anno dopo. Questi figli si ritrovano in piccoli gruppi prima in peuton( nido per bambini) sino a tre anni, poi all'asilo (gan) fino a sei anni, in seguito alle elementari tutti assieme per poi separarsi in gruppi nel liceo regionale a seconda delle "megamot" , indirizzi di studio, arte, fotografia, biologia, tecnologia ed altre.
Pur essendo suddivisi l'educazione kibbuzistica la ricevono durante le ore del pomeriggio quando vengono a riunirsi nella "shihva", il loro posto di raduno e' un "moadon" (club), nel quale fanno le "peulot" ai piu' piccoli o partecipano alle riunioni con istruttori piu' grandi d'eta'. Tutti i miei quattro figli  nati da Barbara hanno fatto questa "andata in Polonia " all'eta' di diciassette anni assieme a tutta la loro Shihva'. Passarono in quei tempi lezioni ed esperienze preliminarie come dire, un vero e proprio corso di preparazione culturale e emotivo e adesso e ' quanto io sto passando prima della partenza. Essendo gia' in eta' avanzata e nell'era dell'internet non e' difficile farsi da solo una sistematica ricerca su quanto avvenne in quei tempi sia sulla famiglia che sull'Italia , sul popolo ebraico e sull'umanita' in generale. Sto rileggendo "Se questo e' un uomo" di Primo Levi .Terribile. Unica parola che mi sento di esprimere. Impossibile? No.
La partenza sara' il 13.06.2010 il ritorno dopo cinque giorni. Il gruppo quello dell'esecito Israeliano. Io come padre di un soldato che e' caduto in una guerra, come padre di Naor che e' caduto forse non invano e' caduto per portare aiuto ai suoi compagni feriti. Non sara' facile questo viaggio ma ho deciso di farlo anche perche' data la mia eta' e' meglio prendere cio' che la vita di offre. Naor anche e' stato in quei posti e da quando mi ricordo torno' impressionato e piu' maturo. Certamente a tutti fa pensare. Un enorme disgrazia nazionale accanto a una disgrazia personale sara' in quei luoghi di tristezza.
Avner finito di scrivere il 28-05-2010

mercoledì, maggio 12, 2010

IL SOGNO E NAOR

SEI TORNATO IN SOGNO DOPO PIU' DI UN ANNO
16-04-2010
PRIMA DEL GIORNO del YOM HAZIKARON 2010



Il sogno fu in parte uguale al precedente
Lo stesso scenario.
Ti ho aspettato per molto tempo, e stanotte sei con me, con noi.
Piacevole, sebbene parte del sonno fu anche incubi
Risveglio, realta', illusini, tutto assieme
Era notte.
Eravama in una  grande casa in kibbuz, molte stanze.
Amici strani introdussero visitatori a dormire nelle nostre stanze,
Tutto cio' cosi vicino a noi.
C'erano due stanze, con letti e mobile vari, Barbara le teneva segrete
Ero un po' arrabbiato.
Ci alzammo di notte sentimmo rumori.
Un amico anziano entro' con il badante filippino,
Lo curava con cure mistiche
Il mio amico soffriva di depressione.
Il filippino raccoglieva nella nostra casa carboni dentro recipienti.
Adatti per curare, lo pregai di farla finita.
Ero un po' arrabbiato
Tu, Naor, sei apparso con una maglietta verde, un po' "shlumper",
Pero', con una apparenza imponente.
Ti tocchai, volevo essere sicuro che proprio fossi tu!
Un grosso abbraccio a me e alla mamma
Chiesi a Barbara. " Si, io lo vedo" fu la risposta
Domandai ai figli, loro non lo vedevano.
Sei rimasto per molto tempo e ci hai detto che tornerai un altro giorno.
Sei venuto anche per vedere gli amici
Non ricordo come ci separammo, pero' sento ancora il tuo tocco,
Il tuo abbraccio caldo e forte
Non volevi mangiare, tutto il tempo ci guardavi,
Puntavi il tuo sguardo su di noi, come tu cercassi una liberazione
Ma non potemmo aiutarti.